25/05/2009 Versione stampabile
Shopper usa-e-getta più igienici

Uno studio canadese evidenzia i rischi per la salute nell'impiego di borse per la spesa riutilizzabili.

Una ricerca commissionata dall'associazione canadese dei produttori di materie plastiche, CPIA, potrebbe ribaltare i pregiudizi sugli shopper usa-e-getta in plastica, già al bando in alcuni Paesi a favore di borse per la spesa riutilizzabili più volte o sacchetti prodotti con materiali biodegradabili.

Lo studio “A Microbiological Study of Reusable Bags and `First or single-use’ Plastic Bags”, basato su analisi condotte in due diversi laboratori - e i cui risultati sono stati validati da un terzo ente di ricerca -, mostra che il riutilizzo sconsiderato dei sacchi per la spesa può comportare rischi per la salute, dovuti alla proliferazione di lieviti, muffe e batteri, potenzialmente in grado di contaminare gli alimenti.

I risultati della ricerca condotta su 25 campioni indicano una contaminazione batterica nel 64% dei sacchetti analizzati. Oltre il 30% presentavano una carica batterica giudicata insicura, e in tre casi su 25 è stata rilevata la presenza, sulla superficie, di batteri fecali, che dovrebbero invece essere assenti su manufatti destinati al contatto con alimenti. Le stesse analisi condotte sugli shopper usa-e-getta in plastica e sui sacchetti riutilizzabili impiegati per la prima volta non hanno invece evidenziato presenza di microorganismi dannosi.

Secondo i ricercatori canadesi, più il materiale dei sacchi è impermeabile e poco traspirante, più i batteri trovano terreno fertile per riprodursi. La contaminazione degli shopper riutilizzabili può avvenire dall'ambiente esterno, per esempio in cucina, o essere causata da travisamenti di alimenti contenuti in precedenza, come carni e uova. I batteri insediati sulle pareti interne del sacchetto finirebbero così per contaminare i prodotti imbustati successivamente. Rischi ancora più gravi potrebbero insorgere nel caso di borse impiegate per usi diversi, ad esempio per contenere capi di abbigliamento (per esempio abbigliamento da palestra) o pannolini.

I consumatori, rilevano i ricercatori, non sono abituati a porsi il problema dell'igiene nel riutilizzo delle borse per la spesa poiché abituati da sempre a utilizzare shopper usa-e-getta. Anche la difficoltà di lavare e asciugare con cura le sporte della spesa costituisce un problema da prendere in considerazione.

"La posizione dell'industria delle plastiche è chiara - ha commentato Cathy Cirko, Vice Presidente di EPIC (Envinronment and Plastics Industry Council) -. La filiera è favorevole alla riduzione e al riutilizzo dei sacchetti, e ne riconosce la valenza ambientale, ma non desidera che la pratica del riuso, se condotta in modo non appropriato, possa compromettere la salute e la sicurezza pubblica".

Lo studio completo è scaricabile dal sito CPIA.

da polimerica.it